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Mantova in un giorno: l'itinerario da Palazzo Ducale a Palazzo Te

Redazione Golden Suites Italy · Aggiornato il 27 ottobre 2026 · 6 min di lettura

Una via porticata del centro di Mantova verso la Torre dell'Orologio

In breve

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Mantova si visita a piedi: il centro storico è in piano, raccolto e circondato su tre lati dai laghi. In un giorno, organizzandosi bene, si vedono i due capolavori dei Gonzaga, Palazzo Ducale con la Camera degli Sposi e Palazzo Te, più le piazze e le chiese del centro.

Mattina: Piazza Sordello e Palazzo Ducale

Comincia presto da Piazza Sordello, la grande piazza dove si affacciano la facciata merlata di Palazzo Ducale e il Duomo. Palazzo Ducale apre alle 8.15: è la reggia dei Gonzaga, che governarono Mantova dal 1328 al 1707, una città nella città fatta di palazzi, cortili e giardini costruiti nell'arco di tre secoli.

Il momento più atteso è la Camera degli Sposi, nel Castello di San Giorgio, dipinta da Andrea Mantegna tra il 1465 e il 1474: le pareti raccontano la corte di Ludovico Gonzaga e al centro della volta un finto oculo si apre sul cielo, con figure che guardano giù verso i visitatori. Il percorso di visita inizia dal Castello e prosegue con Corte Nuova e Corte Vecchia.

Il biglietto completo, con la Camera degli Sposi, costa 18 €; senza il Castello di San Giorgio 11 €. I minori di 18 anni entrano gratis e la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito per tutti. Tutti i dettagli sono nella guida a Palazzo Ducale e Camera degli Sposi.

Piazza Broletto, Piazza delle Erbe, la Basilica di Sant'Andrea e il Teatro Bibiena

Uscendo da Piazza Sordello, in pochi passi arrivi in Piazza Broletto, con il Palazzo del Podestà che ospita il Museo Virgilio, dedicato al poeta latino nato ad Andes, un villaggio sito nei pressi dell'antica città di Mantua, odierna Mantova.

Subito dopo si apre Piazza delle Erbe, la piazza del mercato: qui ci sono la Rotonda di San Lorenzo, la chiesa più antica della città, costruita nel 1082 per volere di Matilde di Canossa, il Palazzo della Ragione e la Torre dell'Orologio, con l'orologio astronomico del 1473 che segna le ore, le fasi lunari e i segni zodiacali.

Accanto a Piazza delle Erbe c'è la Basilica di Sant'Andrea, progettata da Leon Battista Alberti, con una facciata che riprende l'arco di trionfo romano. Custodisce i Sacri Vasi con la reliquia del Sangue di Cristo e la cappella in cui è sepolto Andrea Mantegna.

Poco lontano, in via Accademia, entra a vedere il Teatro Bibiena, un teatro del Settecento con la sala a forma di campana: fu inaugurato nel 1769 e poche settimane dopo, nel gennaio 1770, vi suonò un Mozart di quasi quattordici anni. Il teatro è chiuso il lunedì e durante gli eventi.

È il momento giusto per pranzare: per i tortelli di zucca e la cucina mantovana leggi la nostra guida: Dove mangiare a Mantova.

Pomeriggio: Palazzo Te

Dal centro una passeggiata di circa venti minuti verso sud porta a Palazzo Te, la villa che Giulio Romano costruì e decorò per Federico II Gonzaga nella prima metà del Cinquecento. La sala più famosa è quella dei Giganti, dove le pareti e la volta sono un'unica scena che sembra crollare sui visitatori. Lungo la strada passi davanti alla Casa del Mantegna, progettata dal pittore con un cortile circolare dentro una pianta quadrata.

Palazzo Te è aperto fino alle 19, con l'ultimo biglietto alle 18 (il martedì apre alle 13). Il biglietto costa 18 € e comprende anche il Museo MACA in Palazzo San Sebastiano e il Tempio di San Sebastiano di Leon Battista Alberti. Leggi la guida a Palazzo Te.

Al tramonto: Mantova vista dal lago

Chiudi la giornata sul Ponte di San Giorgio o sul lungolago dei Gonzaga: da qui il profilo della città, con la cupola di Sant'Andrea e il Castello di San Giorgio, si specchia nell'acqua. È la vista più famosa di Mantova. Se hai ancora energie, oltre il ponte c'è Campo Canoa, il prato da cui lo skyline si vede al completo.

Se hai solo mezza giornata

Scegli tra i due palazzi. Il classico è Palazzo Ducale con la Camera degli Sposi, seguito da Piazza delle Erbe, la Rotonda di San Lorenzo e Sant'Andrea, e il tramonto sul Ponte di San Giorgio: sono quattro ore e circa due chilometri a piedi.

Consigli pratici

Se hai un secondo giorno, abbina il giro dei laghi, una navigazione sul Mincio o una gita a Sabbioneta.

Domande frequenti

Mantova si può visitare in un giorno?

Sì, partendo presto. Al mattino Palazzo Ducale con la Camera degli Sposi, prosegui con Piazza delle Erbe e Sant'Andrea, nel pomeriggio Palazzo Te e al tramonto la vista dal Ponte di San Giorgio. Sono circa 5 km a piedi.

Bisogna prenotare la Camera degli Sposi?

Non è obbligatorio, ma è consigliato nei fine settimana, nei ponti e la prima domenica del mese: l'orario che prenoti è quello d'ingresso al Castello di San Giorgio, dove si trova la Camera e da dove inizia il percorso di visita di Palazzo Ducale.

Meglio Palazzo Ducale o Palazzo Te?

Se hai tempo per uno solo, Palazzo Ducale con la Camera degli Sposi del Mantegna. Palazzo Te, con la Sala dei Giganti, è il secondo per importanza ed è aperto anche il lunedì.

Cosa vedere a Mantova il lunedì?

Palazzo Ducale è chiuso, ma Palazzo Te è aperto dalle 9 alle 19. Restano visitabili anche le piazze, Sant'Andrea, la Rotonda di San Lorenzo e il lungolago.

Fonti e approfondimenti

Informazioni verificate il 22 ottobre 2026 sui siti ufficiali:

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